1358 Ristoranti a Pavia

I ristoranti di Pavia in un incrocio di storia e ricette antiche

In quella che all’epoca dei romani veniva chiamata Ticinum, e che oggi prende il nome di Pavia, è possibile trovare luoghi in cui ristorarsi e mangiare con gusto, circondati dalle numerose torri medievali che coronano il centro cittadino. Le ricette che caratterizzano la cucina di Pavia sono naturalmente il risultato delle caratteristiche geografiche di questa terra: dalle colline alle montagne, dai fiumi alla pianura fino ai laghi. La cucina dei ristoranti di Pavia riesce ad esaltare al meglio le caratteristiche della pruvincia de Pavia, come detto in dialetto pavese e lomellino, e della sua posizione di confine con altre regioni italiane. Vediamo insieme quali piatti scegliere se vi trovate di fronte un menu di un ristorante di Pavia.

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La Quarta Carbonaia

Porta Venezia
Italiano
4.9/637
La Quarta Carbonaia

Masuelli San Marco

Porta Vittoria
Italiano
5.3/6101
Masuelli San Marco

Trattoria Caprese Milano (Cassala)

Navigli
Italiano
5.1/6237
Trattoria Caprese Milano (Cassala)
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Kanpai Japanese Hangout

Porta Venezia
Internazionale
5.3/68
Kanpai Japanese Hangout

Trattoria Amici Miei

Ticinese
Lombardo
5.1/648
Trattoria Amici Miei

Barrio Alto

Corvetto Ripamonti
Italiano
5.7/63
Barrio Alto

L'Uccellina

Corso Magenta
Toscano
4.9/620
L'Uccellina

Osteria Gambero Rosso

Garibaldi
Italiano
5.7/616
Osteria Gambero Rosso

La Dogana Del Buongusto

Centro
Milanese
5.6/629
La Dogana Del Buongusto

Carlsberg Ol

Garibaldi
Italiano
5.3/643
Carlsberg Ol

Rugantino

Ticinese
Romano
4.8/610
Rugantino

Convivium

Brera
Italiano
4.8/631
Convivium

Tara

Sempione
Indiano
4.9/633
Tara

A casa-Eatery

Navigli
Mediterraneo
4.5/622
A casa-Eatery

FishBar de Milan Bistrot - Via Montebello

Brera
di Pesce
5.3/638
FishBar de Milan Bistrot - Via Montebello

La Barchetta

San Siro
Italiano
5.2/679
La Barchetta

Kanji Fusion

Stazione Centrale
Giapponese
5.1/629
Kanji Fusion

Rigolo

Brera
Italiano
5.6/612
Rigolo

Ghe Sem

Centro
Italiano
5.0/611
Ghe Sem

Kanji Light

Moscova
Giapponese
5.7/623
Kanji Light
  1. 1.

    Le salse dei ristoranti di Pavia

    Le pietanze servite nei ristoranti di Pavia sono state spesso descritte da vari autori del presente e del passato, tra cui Gianni Brera e Opicino de Canistris. Tra quelle inventate negli anni meno recenti troviamo senza dubbio la Peverata, salsa tipica della Pavia medievale solitamente utilizzata per condire e accompagnare bolliti e selvaggina. Opicino de Canistris la citava nei suoi scritti fin dal Trecento. Nei ristoranti di Pavia, ad oggi, ne esistono molte varianti provenienti da diverse parti della Lombardia, ma l’originaria era quella dell'Oltrepò pavese. Un’altra tipica e antica salsa è il bagnet verde, di provenienza piemontese e preparata con prezzemolo e acciughe sotto sale. A Pavia, nei ristoranti, viene spesso servita con il bollito, sui tomini o con le acciughe.
  2. 2.

    Con cosa iniziare nei ristoranti di Pavia

    Le influenze medievali si fanno sentire anche negli antipasti proposti nei ristoranti di Pavia. L’insalata di nervetti è per esempio uno dei più caratteristici piatti della zona. I nervetti non sono altro che i tendini che uniscono la zampa al ginocchio dello stinco del vitello e, oltre ad essere buoni sono a basso contenuto di grassi. Accompagnati da carote, cipolle, aceto, prezzemolo e alloro, i nervetti risulteranno morbidi e molto saporiti! Ma nei ristoranti di Pavia, tra gli antipasti, spiccano anche i nidi di agretti con uovo in camicia, verdura chiamata anche Barba dei frati. Il sapore è deciso e alla vista questo piatto assume davvero la forma di un nido!
  3. 3.

    A Pavia, al ristorante, mai saltare un primo!

    Nei dintorni di Pavia potrete viaggiare tra campi, pioppeti, argini, colline, vigne e pittoresche viuzze ma, prima o dopo, viene sempre un certo languorino e se volete un piatto veloce da gustare provate senza dubbio un primo. Quello che non manca mai nei menu dei ristoranti di Pavia è il Bata Lavar, vale a dire il caratteristico agnolotto di Canneto Pavese, servito in brodo. Chiaramente il nome Bata Lavar ha una derivazione dialettale che vuol dire “batte sulle labbra”, a causa delle sue dimensioni. Tipico e altamente nutriente anche il pancotto, preparato con gli avanzi di pane, il formaggio grattugiato, il brodo di carne e il burro. Se volete qualcosa di leggero in un ristorante di Pavia dovreste allora ordinare la pasta e fagioli oppure la zuppa pavese. Quest’ultima si dice venisse preparata da Francesco I di Francia, sconfitto in battaglia dai Lanzichenecchi e fatto prigioniero. Gli ingredienti utilizzati sono uova, pane raffermo e un po’ di brodo di gallina: ingredienti poveri ma ricchi di gusto, se combinati nel modo giusto.
  4. 4.

    I secondi: l’anima di Pavia, dei ristoranti e degli abitanti

    Uno dei secondi piatti imperdibili della tradizione pavese è l’anguilla alla borghigiana, esaltato anche nel libro La Pacciada di Gianni Brera e Luigi Veronelli: “... sul soffritto assai ricco di cipolle mettono l’anguilla, aggiungono lauro e prezzemolo dopo averla annegata in una bottiglia di Barbacarlo”. Ottime anche le lumache alla pavese, amate dai romani e preparati con i funghi porcini, e il ragò d’oca, animale molto usato nella cucina dei ristoranti. Pavia è però famosa anche per la trippa alla pavese - in dialetto Büse’ca- , la trota al vino bianco, e l'uselin scapà - vale a dire uccelli scappati -, questi ultimi preparati con fettine di manzo, pancetta, salvia e farina di riso. Come contorno, senza dubbio, in un ristorante di Pavia ordinate l’insalata Bremese, con cipolla rossa di Breme, tonno e fagiolini lessati.
  5. 5.

    I dolci “paradisiaci” di Pavia

    Dopo bollito, oca, salse varie, agnolotti, fagioli e cipolle… serve qualcosa che ci faccia finire ogni pasto con dolcezza. E i dolci di Pavia sono spesso l’ideale perché leggeri e pieni di gusto. La torta Paradiso è senza dubbio la più tipica: la base di Pan di Spagna viene arricchita di odori di agrumi. In alternativa potreste provare la torta di mandorle di Varzi, secca ma friabile e preparata con mandorle, fecola setacciata e scorza di limone. Altrimenti, se gradite qualcosa di più simile a un biscotto, spesso nei ristoranti di Pavia potreste trovare le ciambelle di Staghiglione - Brassadè in dialetto - originarie appunto di Staghiglione di Borgo Priolo.