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Ristoranti
Roma
Celio/Colosseo
L'Invincibile
L'Invincibile Menu

L'Invincibile

Italiana

Il costo dei piatti è di circa15€

Non è possibile prenotare da L'Invincibile tramite Quandoo. Per prenotare, contatta il ristorante utilizzando i dettagli qui sotto.

Menù di L'Invincibile

Il meglio del menu

Comprende opzioni:

Vegetariane

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Tortino di broccolo con uovo pochet

porro croccante e crema di pecorino

12,00€
Insalata di pane con seppia scottata e uovo pochet 

16,00€
Tartare di Fassona piemontese

servita con crema di pecorino, uovo di quaglia, tartufo nero

18,00€
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Tonnarelli con farina di tritello 

mantecati al cacio e pepe di Sichuan

10,00€
Fusillo di Gragnano al ragoût di agnello

con carciofi croccanti

12,00€
La mia carbonara di mare

16,00€
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Secondi Piatti

Baccalà fritto con scarola e olive

15,00€
Filetto di maialino in crosta di sfoglia

mele renette e verza rossa in insalata

18,00€
Pescato del giorno in crosta nera

con crema di melanzane e gamberi scottati

21,00€
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Desserts

Tortino al cioccolato caldo

8,00€
Cremoso di yogurt con croccante di nocciole e fruttini freschi

8,00€
Semifreddo al cardamomo con aria di Martini Bianco

8,00€

Maggiori info sul ristorante: L'Invincibile

Situato a pochi passi dal Colosseo. Cucina stagionale, tutto fatto in casa. Prodotti per celiaci. Presenti nelle migliori guide.

Frequently asked questions

Il ristorante L'Invincibile dispone di posti a sedere all'aperto?

No, il ristorante L'Invincibile non dispone di posti a sedere all'aperto.

Nel ristorante L'Invincibile si mangia cucina Italiana?

Sì, nel ristorante L'Invincibile si mangia Italiana.

Vuoi prenotare un tavolo da L'Invincibile?

La nostra filosofia è: cortesia, semplicità e attenzione alle materie prime. La storia del nome è curiosa: L'INVINCIBILE che contiene le due parole VIN e CIBI, mettendo nel VIN una bottiglia e in CIBI un coltello e una forchetta, distinguendoli con due colori diversi. Cristiano Catapano ce l'aveva scritto nel DNA che un giorno sarebbe diventato uno chef, essendo cresciuto in una famiglia di cuochi; sì perché sono stati mamma Sandra e papà Raffaele. Sin da piccolo ha respirato l'aria delle cucine, scorrazzando fra tamburlane, mestoli e pentole. Dopo il diploma alberghiero conseguito nel 2002 ha fatto diverse esperienze particolarmente significative in giro per i Castelli Romani fino ad approdare alla Capitale, lavorando per circa quattro anni insieme a Severino Gaiezza, il suo vero grande maestro all'Enoteca Regionale del Lazio "Palatium" di via Frattina. Nel 2011 ha vinto il premio "Natura in campo" (Gambero Rosso).